CIBI CRUDI O CIBI COTTI? “RAWFOOD” O “CRUDISMO”

cuore di frutta e verdura
Si sentono sempre più le parole “crudismo” e “raw food” ma cosa significano e quali sono le basi e le motivazioni che portano verso questo tipo di alimentazione?

Perché è importante assumere alimenti crudi?

Quando si inizia un regime dietetico salutista, l’ideale è preferire cibi freschi e crudi. Questi ultimi infatti preservano tutti gli enzimi digestivi che, in cottura, vengono distrutti. La nostra riserva di enzimi è limitata e non bisogna esaurirla. Se non introduciamo enzimi con la nostra alimentazione, il corpo li preleverà da fegato e pancreas. Per una dieta ottimale occorre mangiare il 75% di alimenti crudi e il 25% di alimenti cotti. Nella fase di transizione occorre abituare il corpo alla nuova alimentazione. Il passaggio dovrà essere graduale. Si può iniziare da un 60% di cibi crudi e un 40% di cibi cotti, per poi passare alla proporzione ottimale del 75/25. La cottura del cibo rappresenta un grosso problema biologico, ambientale e sociale. Nel cibo crudo è infatti presente una maggiore attività Redox con prevalenza di riduzione che nel cibo cotto, il quale risulta ossidato e ossidante.

Scegliere cibi crudi significa mangiare alimenti vivi, ricchi di vitamine ed energetici. Tutti possono alimentarsi così, avvicinandosi in modo lento e graduale. Mangiare vegetali crudi apporta fibre al nostro intestino. Se fino ad oggi avete in prevalenza assunto cibi cotti, dovete abituare il vostro corpo al passaggio, in modo dolce e tranquillo.

Cambiare modo di mangiare fa la differenza sulla nostra salute. Il cibo cotto, preconfezionato ed industriale è cibo “vuoto”, carico di calorie e zero sostanze nutritive, dal quale il nostro corpo non può riprodurre cellule sane e forti. In questo modo, giorno dopo giorno, l’organismo si intossica, con tutte le nefaste conseguenze. L’industria alimentare ha fatto sì che il cibo cotto sia diventato il pasto principale, il più importante, relegando i vegetali crudi ad esigui contorni spesso neppure considerati.

Mangiare crudo significa nutrirsi in modo naturale, rifornendo il nostro organismo di fibre ed eliminando gli zuccheri complessi e i grassi intossicanti.

Come mangiare?

Teniamo conto che il passaggio alimentare può portare “crisi” da disintossicazione. Il nostro corpo, ricevendo alimenti sani, ricchi di vitamine ed energia, inizierà un’auto-pulizia interna per liberarsi delle tossine, degli acidi, dei veleni e riconquistare una nuova salute.

Debolezza, mal di testa, nausea, diarrea, raffreddore possono essere alcuni di questi sintomi. Ciò non significa che questo tipo di alimentazione non vada bene, anzi! E’ un chiaro segno che il nostro corpo sta rispondendo positivamente.

Vediamo insieme quali possono essere i punti fondamentali da focalizzare:

  • Passaggio graduale e lento. Se avete malattie o problematiche di salute, informate sempre il vostro medico di ciò che volete fare in modo che possa consigliarvi nel modo corretto;
  • Iniziate ad introdurre alimenti crudi mediante gli estratti di frutta e verdura fresca. Utilizzate l’estrattore. I succhi (in particolare quelli verdi) sono molto alcalini ed aiutano il corpo nel processo di depurazione. Non avendo fibra (viene eliminata con l’estrazione) in 15 minuti saranno assorbiti dal vostro intestino;
  • A pranzo e cena, iniziate con un piatto di verdura cruda. Inizialmente a piccole dosi, aumentandole giorno dopo giorno, in modo da abituare il vostro corpo;
  • Non dimenticatevi di bere acqua: l’acqua è il solvente mediante il quale il corpo è in grado di drenare gli acidi fuori dal nostro corpo;
  • Mantenete la proporzione del 75% di cibi crudi e 25% di cibi cotti.

Il vostro corpo vi ringrazierà!

Qui di seguito trovate alcuni piatti da me preparati, largo alla fantasia!

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