SALE: QUALE SCEGLIERE?

sale bianco
Abbiamo bisogno di sale. Il sale (integrale, non trattato né sbiancato) costituisce l’asse chimico della vita. Da esso e dall’acqua nascono le due controparti chimiche che determinano il nostro bilancio acidi-basi: l’acido cloridrico e il bicarbonato di sodio nello stomaco, nella bile e nel succo pancreatico. Come due antagonisti, acido cloridrico e bicarbonato di sodio regolano il chimismo del nostro corpo.

Di quanto sale abbiamo bisogno?

Ogni grammo di sale contiene circa 0,4 g di sodio. In condizioni normali un adulto ha bisogno di 100-600 mg di sodio al giorno, pari a circa 0,25-1,5 grammi di sale. La dieta degli italiani apporta in media quasi 12 grammi di sale al giorno, superando di dieci volte le reali necessità. Partendo da tali valori la semplice riduzione dell’apporto di sodio nella dieta a non più di 100 mmol/die (6 g di sale) permette di ridurre la pressione arteriosa di 2-8 mmHg. Nel periodo estivo, quando la sudorazione aumenta, cresce anche il fabbisogno di sodio, specie negli sportivi. In una dieta bilanciata si consiglia comunque di non assumere più di 6 grammi di sale al giorno. Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/sale.html

Ricordate il mio post: “partiamo sempre dalla materia prima”? Più acquistiamo cibi pronti e lavorati e più non siamo in grado di controllare l’assunzione di sale nella nostra dieta. Pensiamo a salumi, grissini, crackers, patatine, alimenti surgelati pronti in pochi minuti. Iniziamo a pensare seriamente a come preservare la nostra salute. Cuciniamo in modo sano utilizzando sale naturale.

Il sale che normalmente troviamo al supermercato è trattato e raffinato. Il salgemma viene lavato più volte e trattato per evitare l’indurimento. Per renderlo utilizzabile viene addizionato con carbonato di magnesio (per evitare che assorba umidità). Il sale marino raffinato viene prodotto con la stessa procedura utilizzata per il salgemma e viene raffinato. Perde tutti i preziosi minerali e ciò che resta è una sostanza chimica!

Quale sale preferire?

I migliori tipi di sale che possiamo utilizzare sono:

  • il sale integrale dell’Atlantico > raccolto manualmente con metodi tradizioni, naturalmente povero di piombo e metalli pesanti. E’ puro, non trattato e non raffinato. Io lo trovo nei negozi biologici o su Macrolibrarsi;
  • Il “fior di sale” (Fleur de sel o Sale della Camargue)> ricco in modo naturale di iodio e magnesio, senza additivi, che si forma solo quando c’è il sole e poco vento e compare sulla superficie delle saline sotto forma di cristalli, che vengono raccolti a mano;
  • Il sale rosa dell’Himalaya > non è trattato chimicamente in alcun modo: viene estratto, selezionato, lavato in soluzione satura per togliere polvere ed eventuali residui, macinato e impacchettato. Non ha nessuna aggiunta di antiagglomeranti o altri componenti chimici. E’ il mio preferito. Ne basta pochissimo e da un gusto unico. Ha un sapore più rotondo, meno aggressivo rispetto dal sale da cucina: non copre i sapori degli altri cibi, ma li sottolinea e li esalta. Uso sia il sale grosso che il sale fino. E’ vero, il costo non è basso ma dura moltissimo e ha moltissime proprietà delle quali vi parlerò più dettagliatamente in un prossimo post.

Il sale naturale ha proprietà curative ed è un prezioso alleato per la nostra salute!

Volete leggere un libro, veloce, facile e interessante? Leggete “Il miracoloso sale marino” di Giuseppe Maffeis, Riza

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