INIZIO DA ME

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Ho iniziato ad avvicinarmi e ad informarmi al tema della salute in un momento di personale “crisi” fisica. Probabilmente capita sempre così. Finché si sta bene non ci si pensa, quando iniziano i problemi ci sono due strade a mio avviso: o si fa finta di nulla e si va avanti “tamponando”, oppure si prende in mano la situazione e si cerca di risolvere il problema all’origine.

Fin da quando ero ragazza ricordo di aver sempre avuto male alle gambe. Il problema si ripresentava tutte le estati. Ho iniziato verso i 25 anni. Mi sembrava di portare in giro due sassi. Arrivavo a sera con gli arti talmente dolenti e le caviglie gonfie da essere obbligata a mettermi a letto con le gambe sollevate. Era una tortura. Mi dicevano di prendere degli integratori a base di complesso antocianosidico del mirtillo e di antocianosidi e non avevo particolari miglioramenti.

Nel 2007, dopo aver partorito la mia prima bimba, il problema è peggiorato. Dalla gravidanza ho avuto una ritenzione idrica molto marcata e, anche a distanza di un anno, ho faticato a debellarla. A questo si è aggiunta una stanchezza molto debilitante, che avvertivo sia mentalmente che fisicamente. Andavo avanti a fare tutto con inerzia, senza energia. Verso la fine del 2008 ho iniziato a soffrire di candida vaginale e l’unica cosa che ti dicono di fare è curarla con antibiotici. La prima volta, la seconda volta dopo un mese, la terza volta anche. Al terzo ciclo di antibiotico mi sono detta basta. Ho detto stop. Un circolo vizioso. Ma dove stavo andando? Cosa mi stava succedendo? Ho chiesto alla mia ginecologa di poter fare un tampone vaginale e il referto fu: “Candida Albicans in media carica”. Da qui sono partita. Ho iniziato a leggere, ad informarmi, a cercare e la mia ricerca è stata premiata.

Ho capito una cosa fondamentale: non si può “tamponare” un problema, va sconfitto alla radice. Se non si trova la causa è inutile curare il sintomo. Ho cambiato radicalmente il mio modo di nutrirmi, ho resettato il mio corpo per 3 mesi eliminando caffè, alcolici, preparati industriali, farine raffinate, dolci, insaccati, carni rosse. Dato che dovevo sconfiggere le candida, la cui sede è nell’intestino, ho dovuto rinunciare anche alla frutta per quei mesi e ho iniziato a bere acqua, cosa che per me non aveva nessuna importanza (forse ne bevevo mezzo litro al giorno). Ho scoperto le farine integrali, il pane prodotto con lievito madre, la verdura preparata in tutti modi possibili. All’inizio mi sembrava così difficile… adesso non posso farne a meno. Quando l’istinto viene riattivato, il nostro corpo sa dirci di cosa abbiamo bisogno. Le cose che un tempo erano per me irresistibili ora non lo sono più.

I benefici? Ho ritrovato un’energia, una forza, una vitalità che non credevo possibili. Le mie gambe non sanno più cosa sia il dolore, corro dalla mattina alla sera senza sentire fatica, sono felice, sento la testa libera, il pensiero scorre veloce, il mio corpo ha trovato il suo peso naturale e mi sento più giovane ora di 10 anni fa!

Da questa partenza ho iniziato a leggere tanti libri, ho continuato a cercare e ho trovato tante risposte, risposte per lo più scomode alle grandi multinazionali che lucrano sulla nostra voluta ignoranza. E’ anche per questo che ho deciso di aprire questo blog. Ho voglia di raccontare, di informare la gente, renderla libera di sapere.

Quando una persona SA, solo allora è LIBERA di scegliere.

Uno stile di vita sano? #IOLOVOGLIO : questo è il mio hashtag personale.

 

Nota: il libro che lessi per curare la Candida è: “Guarire le Infezioni da Candida” di Valerio Pignatta, Macro Edizioni

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