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INIZIO DA ME

Sono cresciuta in una famiglia dove mia mamma ha sempre cucinato ma sfogavo spesso nel cibo tutte le mie difficoltà emotive. Gli armadietti della cucina erano sempre pieni di biscotti, brioches, nutella, cioccolato e schifezze varie. La mia colazione è sempre stata latte e biscotti (e/o merendine varie).
Durante i miei 5 anni di scuola superiore prendevo a merenda la brioche (a volte anche due) oppure la focaccia.
A merenda ancora zuccheri e a pranzo e cena non mancavano mai la pasta o il pane. No, non sono mai stata in sovrappeso.
A 18 anni circa mi sono iscritta in palestra e ci sono andata assiduamente per 10 anni due-tre volte a settimana (questo mi ha sicuramente aiutata!) Fin dalle prime visite ginecologiche mi hanno sempre riscontrato la candida e si, ho avuto diversi episodi di candidosi nel corso della mia giovane età (20-30 anni). Non ho mai dato peso alla cosa, pensavo fosse “normale”, pensavo che potesse capitare. La gestivo con gli antimicotici, spegnevo il sintomo.
A 28 anni mi sono sposata, un anno dopo è nata la mia prima figlia.

Pochi mesi dopo il parto ho iniziato ad avere delle candidosi vaginali fortissime, curate con cicli di antimicotici. Terminato il primo, il mese successivo arrivava una recidiva, ancora antimicotico. La terza volta sono stata così male (mi vengono i brividi ancora adesso a pensarci!) da volermi buttare giù dalla finestra!

Come? Dipende tutto dall’alimentazione?

Mi sono guardata allo specchio e ricordo perfettamente di essermi detta: “così non puoi andare avanti, fai qualcosa!” Con il tampone appena eseguito che citava “candida albicans in media carica” ho iniziato a fare ricerche e mi sono imbattuta nel libro di Valerio Pignatta dal titolo “Guarire le Infezioni da Candida”.Perchè nessuno me l’ha mai detto? Inutile dire che l’ho letto velocemente, ero avida di informazioni, volevo guarire. La mia volontà era ferrea, la salute era la mia assoluta priorità. Ho capito una cosa fondamentale: senza la salute non si ha nulla.
Non volevo più stare male.

Il mio cambiamento dietetico

Più leggevo e più capivo che dovevo drasticamente cambiare il mio modo di mangiare.
Il cibo ha iniziato ad assumere per me un significato diverso, è diventato un mezzo per recuperare e mantenere la mia salute. Una pulizia di 3 mesi, ferrea.
3 mesi nei quali non ho toccato zucchero, non ho toccato frutta (non potevo per la candida), non ho mangiato legumi.
Al giorno pesavo massimo 60-70 g di cereali integrali che cuocevo e dividevo metà a colazione e metà a pranzo, carne bianca, pesce, uova, tanta verdura verde, mandorle, olio extra vergine di oliva e olio di cocco.
Nessun latticino e formaggi, neppure lo yogurt. Ho iniziato a bere. L’acqua: questa sconosciuta. Forse arrivavo a mezzo litro al giorno. Almeno 3 volte a settimana bevevo bevande gassate e zuccherate. E’ dal 2007 che non ne tocco una. In casa mia non entrano. Le mie figlie, 14 e 10 anni, non le hanno mai provate. Gradualmente, aggiungendo anche succo di limone per darle sapore e abituarmi, sono arrivata ai 3 litri al giorno. Ho preso come integratore le pastiglie di aglio (colazione, pranzo e cena) e il Basenpulver (un integratore che contiene i 4 minerali fondamentali per il nostro equilibrio acido-base: calcio, sodio, potassio e magnesio). Ho lavorato con opportuni integratori per pulire il fegato e l’intestino e ho fatto un ciclo di probiotici intestinali per favorire il ripristino dell’eubiosi.
Starai sicuramente pensando a quanta fatica ci vuole per fare una cosa del genere eppure io, dopo i primi 5 giorni con un mal di testa terribile, ho iniziato a sentirmi sempre meglio.

Più sgonfia, più tonica, più serena, più felice, più concentrata, la mente libera. La pelle diventava sempre più luminosa, le occhiaie sparite, l’energia sempre costante, tutto il giorno.

Se è vero che abbiamo una predisposizione genetica a sviluppare alcune malattie è anche vero che, con il nostro stile di vita, possiamo attivare o disattivare queste risposte.
Quando ho letto il mio primo libro sulla Nutrigenomica mi sono sentita leggera come una farfalla, libera di scegliere come condurre la mia vita!

Ho vinto, si.
La Candida l’ho sconfitta tra il 2007 e il 2008 e non è più tornata. Nel 2011 ho avuto la mia seconda figlia ed il corpo stava decisamente meglio rispetto alla prima gravidanza.
Ho recuperato dal post parto più in fretta e il mio rapporto con il cibo è diventato sano e consapevole. Questo non significa che non sgarro mai, sono umana! So però che devo dare tempo e modo al corpo di recuperare.

Uno stile di vita per la vita

Un’alimentazione ben bilanciata, la corretta idratazione e lo sport sono le basi per un successo duraturo nel tempo. Devi amarti tutti i giorni, tutto l’anno, per sempre. Il tuo corpo è la tua casa e devi prendertene cura. La salute è il tuo bene più prezioso.
Non si compra con i soldi. Se manca la salute, manca tutto.

Dopo i primi 3 mesi di cambio alimentare mi sono sentita così bene che naturalmente ho proseguito. Ho iniziato a leggere tanto, ho deciso di iscrivermi alla Scuola di Naturopatia e ho seguito molti corsi sull’alimentazione. Quando ho aperto VitalmenteBio ho sentito forte la missione di far conoscere a più persone possibili il potere del cibo sul nostro benessere.

Non delegare ad altri la tua salute. Sei tu che ogni giorno decidi cosa mettere in bocca. Tutti i giorni più volte al giorno. Come puoi pensare che non sia direttamente collegato al tuo benessere?

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