Partiamo sempre dalla materia prima!

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In qualsiasi supermercato entriamo oggi, troviamo una o forse due corsie dedicate alle materie prime fresche e il resto ahimè a cibi pronti per essere consumati. Le aziende alimentari ci hanno portato a credere che è molto più semplice, facile, veloce ed economico affidarsi ai loro prodotti preconfezionati piuttosto che “perdere” tempo a preparare noi stessi il nostro cibo. “Perdere” tempo .. io preferisco usare il verbo DEDICAREIl modo migliore per mangiare bene e sano è partire dalla materia prima. Più acquistiamo un prodotto pronto e più assumiamo con la nostra alimentazione sostanze chimiche, conservanti, coloranti, addensanti, insaporitori, etc ..

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un cambiamento importante del nostro modo di alimentarci, sia in termini qualitativi che quantitativi. Pensiamo solo alle donne, entrate in modo determinante sul mercato del lavoro: oggi non esiste quasi più la figura della “donna di casa” dedita unicamente alla gestione della famiglia. Questo è stato un argomento largamente sfruttato dai canali pubblicitari per assuefare i consumatori all’uso di cibi pronti.

Il problema principale è l’informazione sui prodotti. La gente non sa cosa mangia. Gli additivi alimentari sono per legge sostanze senza potere nutritivo e vengono aggiunti ai cibi per conservare nel tempo le loro proprietà chimiche e fisiche oltre a modificare o mantenere l’aspetto, il sapore o la consistenza degli stessi.

E’ urgente ed importante che conosciate i pericoli che si nascondono dietro questi ingredienti, a volte neppure citati in elenco.

Sapete quanti additivi consumate quotidianamente? Un bambino può consumarne fino a 100, diversi, ogni giorno! Pensiamo a bevande, succhi, bibite gassate, caramelle, gomme da masticare, prodotti “light” e “senza zucchero”.. ci sono milioni di bambini che consumano grandi quantità di “zucchero finto” senza sapere quanto sia pericoloso l’aspartame, con tutte le sue nefaste conseguenze.

Dobbiamo imparare a non farci condizionare da ciò che i mass-media ci dicono. Dobbiamo smetterla di essere le cavie inconsapevoli di queste grandi multinazionali che lucrano sulla distruzione della nostra salute. Impariamo a leggere, ad informarci, a conoscere, a non farci ingannare!

A causa del nostro modo frenetico di vivere “sempre di corsa” siamo diventati il target d’elezione dell’industria agroalimentare che, con tutte le moderne tecniche, confeziona piatti pronti in tre minuti grazie all’indispensabile forno a microonde! Il fatto che abbiano un sapore “irresistibile” non significa che siano benefici alla vostra salute: sicuramente qualche esaltatore di sapidità vi sta ingannando inducendovi a mangiarne sempre più.

C’era un tempo in cui si mangiava la verdura fresca dell’orto e si coglieva la frutta direttamente dalla pianta. Ero una bambina quando raccoglievo le pesche nell’orto di mia nonna. Avevano un sapore così vero, cosi intenso che quando entravo in casa sentivo già il loro profumo, nonostante fossero lontane nella cesta in cucina. A quei tempi ogni pasto era cucinato con amore e dedizione e mangiare caramelle o cioccolato era quasi un lusso, che capitava raramente e in occasioni speciali. Restavo incantata a guardare mia nonna estrarre da sotto il tavolo il suo grande asse in legno e impastare la pasta fresca per poi tirarla sottile con il mattarello e tagliarla finemente per il pranzo o la cena. Questa dedizione, questo amore messo nell’atto di cucinare entra nel cibo e costituisce un valore aggiunto importante oggi ignorato. Riprendiamo in mano queste tradizioni, non nascondiamoci dietro il tempo tiranno. Non si tratta di preparare piatti elaborati: riscopriamo i sapori semplici, i piatti poveri e genuini che hanno trovato posto nelle nostre tavole prima della “rivoluzione” alimentare.

Siamo noi a dettare le scelte del mercato e dobbiamo esserne consapevoli: con le nostre azioni quotidiane determiniamo come muovere il mercato e in quale direzione. Iniziamo nel nostro piccolo a regredire alle origini: scegliamo il più possibile ingredienti freschi e partiamo da qui per preparare con amore e gratitudine i nostri pasti quotidiani. La nostra salute ne gioverà.

Vi consiglio di prendere il libro che trovate in fotografia: “Guida tascabile agli additivi Alimentari!” di Corinne Gouget, Macro Edizioni.

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