OMEOPATIA, DENIGRATA AD “ACQUA FRESCA”

Scrivo questo post perché ancora una volta vari articoli e libri si esprimono sull’irrilevanza scientifica dell’omeopatia e sulla sua inefficacia terapeutica. Scientificamente parlando, il farmaco omeopatico non può essere attivo per le innumerevoli diluizioni alle quali viene sottoposto.

Mi permetto di dissentire. L’omeopatia funziona e dà grandi risultati. Riguardo l’effetto placebo ritengo non esista sui bambini e sugli animali. Mia figlia è stata curata da bronchite cronica con l’omeopatia. Se è vero che è acqua fresca come mai solo un MEDICO può prescrivere un farmaco omeopatico? Come mai sono nella categoria dei farmaci e non dell’acqua fresca? La verità è che le industrie farmaceutiche iniziano ad essere molto infastidite dal fatto che molte persone si curano con l’omeopatia. Non si tratta di essere talebani. Il farmaco, se serve, si prende e sono dell’idea che farmaci allopatici ed omeopatici dovrebbero trovare una collaborazione anziché denigrarsi reciprocamente. L’omeopatia ha grande valenza e bisogna averne profondo rispetto.

Io non voglio screditare la medicina allopatica, grazie ad essa abbiamo fatto passi importanti ma la direzione attuale è sbagliata. Lo ripeto: solo un medico può prescrivere un rimedio omeopatico. Io sono Naturopata e non posso assolutamente farlo. Se è acqua fresca e non fa nulla dovrebbe essere dato con facilità estrema. Invece più le diluizioni sono elevate e più lavorano in profondità, dando degli aggravamenti iniziali spesso molto importanti. Incredibile che uno zuccherino faccia questo! Vediamo … visto che non è scientificamente dimostrabile che esistono i meridiani energetici della medicina cinese (che è riconosciuta medicina ufficiale dall’OMS) come mai in ospedale si pratica agopuntura?

Se è vero che l’effetto placebo esiste sui bambini, io con le stesse cure somministro a mia figlia un farmaco o un rimedio. Peccato che gli antibiotici mi hanno solo aggravato il problema e l’omeopatia me lo ha risolto. L’ultimo esempio? Tonsillite con placche in gola e febbre a 39,7. Tre somministrazioni di tachipirina e la febbre scendeva a 38,3 massimo. Due somministrazioni di belladonna e la bambina si sfebbra (e guarisce in tre giorni senza antibiotico).

Non più di 6 mesi fa un urologo mi disse che i medici si trovano attualmente in difficoltà a causa dei batteri che diventano sempre più antibiotico resistenti. Mi disse che si stanno “rispolverando” farmaci vecchi di 30 anni perché quelli di nuova generazione non fanno nulla. Assumiamo troppi antibiotici, non solo per curarci, ma anche tramite i prodotti animali che ingeriamo con l’alimentazione. Poi vedo in TV la pubblicità progresso del Ministero della Sanità che invita a non abusare degli antibiotici. Caspita! Se avessi ascoltato la pediatra avrei dovuto fare 7 cicli di antibiotici in un anno! Il bimbo della mia amica, curato con ben 5 cicli di antibiotici (a distanza di un mese uno dall’altro per le continue ricadute), ha avuto la lingua nera dovuta ad intossicazione da farmaci e i denti completamenti rovinati tutti punteggiati di marrone.

I farmaci sono “standard” per tutti ma, leggendo il bugiardino, gli effetti collaterali sono svariati. Questo perché non siamo tutti uguali. Siamo esseri unici, ognuno con le proprie caratteristiche.

L’omeopatia è una cura del terreno, dove per terreno si intende quel sub-strato INDIVIDUALE che permette allo stato di malattia di inserirsi. La terapia omeopatica agisce rinforzando la reattività individuale. Non cura i sintomi, che siamo abituati a spegnere con i farmaci, arriva alla causa del problema. Non esiste un rimedio per l’otite o per la cistite. Il rimedio è sempre individuale perché tiene conto dell’unicità della persona. Il corpo ci parla attraverso il sintomo.

Samuel Hahnemann sospese la sua attività di medico (10 anni dopo la laurea) perché sentiva di truffare la gente con cure che non curavano affatto. Conosceva 6 lingue. Fu traducendo un trattato di farmacologia inglese che lesse che i lavoratori della Cinchona (da cui si otteneva la China) venivano colpiti da febbri che avevo un andamento molto simile a quello della malaria. Visto che la China era il solo farmaco che veniva usato nella cura della malaria, questa assonanza lo portò a pensare all’inizio della sua teoria. Per curare la malattia vengono usate sostanze che nell’uomo generano, in dosi aeree e comunque impercettibili, febbri intermittenti. Ecco quindi l’omeopatia e la legge di similitudine: quando si somministra al malato una sostanza simile (ma non uguale) alla sua malattia, si attivano le sue capacità reattive e il suo processo di guarigione. Le stesse vaccinazioni (non diluite come il rimedio omeopatico) si basano sulla similitudine.

James Tyler Kent, un medico americano, era totalmente contrario all’omeopatia: la riteneva completamente priva di fondamento. Fece di tutto per dimostrare la sua inefficacia ma ogni volta i suoi pazienti gli dimostravano il contrario. Non solo divenne un accanito sostenitore dell’omeopatia ma ne ampliò le ricerche pubblicando il Repertorio della Materia Medica Omeopatica, usato tutt’oggi. Ecco come funziona: la malattia naturale viene annientata da quella artificiale data dalla sostanza capace di provocare sintomi simili. In questo modo si spegne e scompare il senso della affezione patologica naturale (+debole). Il principio vitale viene interessato e dominato da questa affezione artificiale (+forte) che, estinta presto la sua azione, lascia libero e guarito il malato. La forza vitale dinamica così liberata può continuare per la via della salute.

La similitudine destabilizza la malattia in corso in quanto pilota le difese naturali per un percorso alternativo che raggira la malattia stessa.

Per quanto riguarda le diluizioni: una legge fisica afferma che una sostanza, diluita in un solvente oltre un certo limite, sparisce. Avogadro ha studiato la legge anche dal numero degli atomi e delle molecole del soluto. Utilizzando sostanze radioattive e un contatore Geiger, è stato visto che la presenza del soluto del rimedio omeopatico è riscontrabile in tracce minime fino alla preparazione 9CH. Quindi dal punto di vista fisico la sostanza base è assente in diluizioni più alte. Allora perché gli effetti più sorprendenti si hanno con diluizioni come la 200CH e oltre? A questa domanda non si riesce a rispondere. Questo ci insegna a non negare a priori un fenomeno che si verifica, pur non avendo una giustificazione scientifica in mano.

Io non ho necessità di convincere nessuno né tantomeno denigrare persone che mettono la loro vita al servizio della scienza. Ci sono però cose che vanno oltre la scienza ed è assurdo credere che noi uomini siamo in grado di spiegare tutti fenomeni naturali del macrocosmo. La nostra presunzione ci ha portato a pensare di essere i padroni dell’Universo, di essere superiori a tutto e di sapere e poter provare tutto. Io ritengo che nei prossimi decenni molte affermazioni odierne verranno smentite… Se ancora ci sarà un pianeta su cui vivere.

Scegliete un bravo medico che non utilizza l’omeopatia al pari della medicina allopatica. Ci sono tantissimi rimedi ad esempio per il mal di testa ma per trovare il vostro dovrà farvi un lungo interrogatorio omeopatico, per arrivare alla causa del problema. L’omeopatia è una cura del terreno, ricordatelo!

Auguro a tutti una buona vita e tanta salute!

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