QUALE ACQUA BERE?

bicchiere di acqua
Se non ci idratiamo correttamente con acqua pura e con succhi vegetali freschi e verdi, compromettiamo la nostra salute. Secoli fa, l’acqua potabile era alcalina, su tutto il pianeta. A causa dell’industrializzazione e dell’inquinamento, ora non lo è più. Un’acqua “cattiva” può renderci stanchi e malati.

Bere acqua alcalina, ricca di elettroni, è tanto importante quanto mangiare cibi alcalini, ricchi di enzimi ed elettroni.

Ricordate il mio post Acqua: fonte di vita e di salute e “pH”, un valore importante? Se non li avete letti, vi consiglio di farlo prima di leggere questo post.

Le cellule del corpo possono essere sane solo se sono puliti i fluidi in cui sono immerse. Il 10 luglio 2015 sono stata a Milano alla conferenza tenuta dal Dott. Young, autore del libro “Il miracolo del pH alcalino”. Ha proposto un esempio alquanto esaustivo. Immaginiamo un’ampolla di acqua nella quale vi è immerso un pesce rosso. L’acqua diventa sporca. Cosa faremmo noi? La soluzione sensata sarebbe cambiare l’acqua del pesce per farlo stare meglio. La nostra medicina cura il pesce lasciando l’acqua sporca! Come si può pensare che il pesce possa stare meglio se il fluido nel quale vive è inquinato, acido, carico di tossine ed inquinanti? Lo stesso vale per i nostri fluidi corporei.

Sfortunatamente, l’acqua che necessita al nostro corpo non è quella che esce dai nostri rubinetti. Quest’ultima è inquinata con cloro, fluoro, inquinanti chimici e metalli pesanti (arsenico, piombo, etc).

L’acqua in bottiglia non è una soluzione. Può essere di gusto migliore ma è un’acqua morta a causa dei trattamenti subiti e lo stoccaggio nei contenitori di plastica. Dobbiamo responsabilizzarci e assumere acqua salubre: acqua alcalina con valore pH superiore a 7. Come pH ideale si raccomanda acqua tra 7,5 e 8,5.  Bevendo acqua alcalina permettiamo al corpo di espellere gli acidi  dai tessuti e non permettiamo ai microrganismi dannosi di sopravvivere. Inoltre i minerali in essa presenti (calcio, magnesio, potassio) sono immediatamente assimilati dal corpo.

L’acqua da bere deve essere quindi energizzata ossia satura di elettroni. L’acqua è alcalina grazie alla carica negativa dei suoi elettroni liberi mentre quella acida è sovraccarica di protoni con carica positiva.

In chimica, la cessione di un elettrone è chiamata riduzione mentre la sottrazione di un elettrone viene chiamata ossidazione. Il potenziale di “ossidoriduzione” (ORP > oxidative reduction potential), chiamato anche potenziale Redox permette di quantificare l’attività degli elettroni o il potenziale elettrochimico dell’acqua misurandone gli elettroni. La riduzione determina un aumento di energia in una sostanza. Un ORP negativo, espresso in millivolt (mV), indica che l’acqua è alcalinizzante. L’acqua con ORP negativo fornisce una sicura riserva di elettroni liberi utili a bloccare l’ossidazione dei tessuti del corpo da parte dei radicali liberi dell’ossigeno. Risulta essere quindi un antiossidante molto più potente di qualsiasi cibo o integratore. Agisce velocemente ed è capace di raggiungere tutti i tessuti del corpo in brevissimo tempo. Gli effetti nel bere quest’acqua sono immediati.

L’acqua ottimale dovrebbe avere un ORP di almeno -250mV. La maggior parte dell’acqua del rubinetto registra valori intorno a +400mV ed è satura di protoni: agisce quindi sottraendo elettroni ed ossidando le molecole biologiche. Quest’acqua non solo non ha energia ma ne sottrae al corpo.

Le molecole di H2O tendono a raggrupparsi in gruppi di 10 o 20 molecole, chiamati cluster, che ne riducono l’area di superficie. Rompere i legami dei cluster innalza il potenziale elettrochimico dell’acqua aumentandone la carica negativa. I cluster più piccoli permettono all’acqua di permeare più velocemente le membrane cellulari, in modo che le cellule possano drenare meglio dall’interno all’esterno. L’acqua formata da cluster più grandi entra nelle cellule corporee con maggior difficoltà.

Se beviamo acqua inadeguata possiamo essere disidratati indipendentemente da quant’acqua assumiamo.

L’acqua ideale dovrebbe avere 5-6 molecole per cluster. L’acqua del rubinetto è formata in genere da 10-40 molecole per cluster, l’acqua in bottiglia da circa 20 molecole per cluster. Le molecole dell’acqua si uniscono quando perdono la propria carica elettrica o quando la carica è compromessa dall’acidità.

Il sistema migliore per ottenere un’ottima acqua è lo ionizzatore, che utilizza il processo dell’elettrolisi.  La ionizzazione è in grado di modificare la carica della comune acqua e di rompere i legami dei cluster.

Come funziona? L’acqua viene introdotta nell’apparecchio dove, in primo luogo, il sistema di filtraggio la purifica da qualsiasi sostanza chimica, agenti inquinanti, muffe, parassiti, batteri, etc. Entra quindi nella camera di ionizzazione dove viene trattata da 7 – 9 elettrodi di titanio/platino autopulenti i quali, tramite l’elettromagnetismo, attraggono più elettroni da un lato della camera e più protoni dall’altro. Qui l’acqua viene divisa in due flussi diversi: il 70% dell’acqua sarà alcalina e il 30% acida. La parte alcalina la si usa per bere e per cucinare, l’acqua acida resta un ottimo disinfettante (può sottrarre elettroni ai batteri uccidendoli) ed è ottima cura per le piante.

Esistono in commercio anche gocce ionizzanti (AlkaWater) da aggiungere all’acqua in bottiglia. E’ vivamente consigliato utilizzare acqua in bottiglia di vetro, non inquinata da residui chimici rilasciati dalle bottiglie di plastica esposte sotto temperature cocenti in attesa della vendita. Queste gocce reagiscono con l’acqua e rilasciano ossigeno aumentando il potenziale energetico. Quando vengono aggiunte all’acqua e immesse nel flusso sanguigno, agiscono come un catalizzatore di ossigeno alcalinizzando, neutralizzando, ossigenando ed equilibrando il pH del corpo. Cliccando sul link avrete accesso alla pagina informativa di Embio dove troverete dettagliate informazioni in merito al loro uso. Io le ho utilizzate prima di acquistare il mio ionizzatore.

Nel prossimo post vi parlerò di cibi alcalinizzanti e acidificanti.

 

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