Sicuramente tutti laviamo i denti più volte al giorno e utilizziamo regolarmente il filo interdentale. Quello che in pochi sanno è che anche la lingua necessita di essere pulita. Durante la notte, quando la produzione salivare cala e la bocca resta chiusa, il processo di decomposizione batterica, principale responsabile dell’alitosi, viene potenziato. Non basta lavarsi i denti per eliminare i batteri.

Prova a metterti davanti allo specchio ed osserva la tua lingua. Noterai una patina bianca che, in certi casi, resta per tutta la giornata. Il colore della lingua dovrebbe essere rosato.

E’ buona abitudine procedere, ogni mattina, alla pulizia della lingua. I batteri accumulatisi durante la notte possono dare corso ad infezioni non solo al tratto respiratorio ma anche entrare in circolo nell’intero organismo.

Devi passare il “nettalingua” più volte partendo dal fondo verso l’esterno, con un movimento delicato, asportando tutto ciò che si è depositato durante la notte. Ad ogni passaggio sciacqualo bene sotto acqua corrente.

Questo “rito” mattiniero ti darà una bocca più pulita e ti aiuterà a migliorare l’alito.

Naturalmente non devi utilizzarlo se sulla lingua hai vesciche, tagli o altre infiammazioni.

La tradizione ayurvedica lo prevede in rame o acciaio inox (io preferisco quest’ultima versione perché in rame tende ad ossidarsi).

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