COME RIDURRE GLI SPRECHI IN CUCINA

Buttiamo via, sprechiamo troppo. Lo sapete che ben un terzo del cibo prodotto a livello mondiale finisce nella spazzatura? Pensate a quale danno arrechiamo al pianeta, al clima e a quante persone potremmo sfamare, mentre muoiono di fame ogni giorno.

Ci sono semplici cose che possiamo fare per ridurre al minimo, o addirittura azzerare, gli sprechi in cucina. Sono felicissima di partecipare al bellissimo progetto di Stella Bellomo #mangiozerowaste, per sensibilizzare il più possibile noi consumatori a fare scelte etiche e consapevoli.

Ho stilato una lista di semplici regole da seguire, che porteranno nuova consapevolezza e risparmio di tempo e soldi nell’economia domestica:

  1. Non andate a fare la spesa quando avete fame. In questo modo eviterete di mettere nel carrello troppe cose;
  2. Fate la lista della spesa. In questo modo avete già un’idea chiara di ciò che realmente vi occorre;
  3. Scegliete prodotti di stagione. Frutta e verdura “fuori stagione” costano di più e non sono adatti al nostro corpo in quel particolare momento. Ricordate che la Natura non fa nulla a caso. Di solito sono importate dall’estero, hanno percorso migliaia di chilometri: cerchiamo di acquistare prodotti italiani, il più possibile vicino a noi. L’ideale sarebbe contattare e scegliere piccoli coltivatori locali. Ne giova la vostra salute e anche il portafoglio!;
  4. Scegliete frutta e verdura non confezionata in contenitori di plastica. Acquistatela sfusa utilizzando sacchetti biodegradabili o in carta;
  5. Non comprate prodotti vicini alla scadenza che poi butterete perché non li consumerete in tempo;
  6. Non andate a fare la spesa prima di aver svuotato tutto il frigorifero. Cercate di utilizzare fino all’ultimo ingrediente prima di riempirlo nuovamente. In questo modo affinerete la vostra fantasia e inventerete soluzioni intelligenti per terminare tutte le scorte;

Come utilizzare gli avanzi/gli scarti?

Come mi ha insegnato la mia cara amica Cristina di Good Food Lab, tutti gli scarti alimentari possono avere una seconda vita:

  • Gli scarti della verdura (gambi, foglie, parti ammaccate, ecc) sono perfette per fare il brodo o un’ottima vellutata (come questa che vi propongo). Potete anche lessarle e preparare delle buonissime polpette di verdura da cuocere in forno;
  • Le bucce di arancia possono essere essiccate in forno a 50 gradi per circa 2 ore. Si possono poi utilizzare per infusi aggiungendo altre erbe e spezie. Oppure potete sbollentarle in acqua bollente e poi candirle;
  • Con gli scarti della centrifuga o dell’estrattore potete fare dei muffins o dei biscotti;
  • Con gli scarti del pesce potete preparare un fumetto di pesce da utilizzare per bagnare un risotto al sapore di mare;
  • Le foglie di ravanello sono ottime nella frittata. Sbollentatele e aggiungetele in cottura. Sono leggermente piccanti!
  • Le foglie di sedano sono perfette per preparare un estratto depurativo o per fare il pesto.

E i contenitori?

Date nuova vita ai barattoli di vetro. Sono utilissimi per conservare i cereali, la frutta secca, le spezie e i legumi. Pulite e riutilizzare i sacchetti gelo, potete usarli più volte prima di buttarli. Cercate di riciclare il più possibile!

Vellutata con gli scarti di verdura

Ingredienti:

  • gambi di finocchio, gambi e foglie di broccoli, foglie di sedano, cavolfiore, ecc
  • 1 patata
  • 1 pezzo di zenzero largo circa 2 cm
  • acqua naturale qb
  • sale fino qb
  • pepe nero qb
  • olio extra vergine di oliva
  • origano essiccato

Cuocete tutte le verdure (zenzero compreso) al vapore o in acqua. Quando sono morbide aggiungete sale, pepe, frullatele e aggiungete liquidi fino ad ottenere la consistenza di una morbida vellutata.

Io l’ho servita accompagnata da riso integrale lessato e poi saltato in padella con un filo di olio e curry.

Cospargete con origano essiccato.

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