GOMASIO: PREPARIAMOLO IN CASA, USI E PROPRIETA’

Una delle cose che ho amato, tra le tante imparate, del corso di Cucina Macromediterranea è il gomasio. Lo conoscevo già, lo acquistavo nei negozi bio, adoravo il suo gusto. Quando però lo abbiamo preparato, mi sono accorta che non aveva nulla a che vedere con quello confezionato! L’aroma che sprigionava era così intenso, il sapore meno salato, più equilibrato. Appena sono tornata a casa ho acquistato il mio Suribachi e il Surikogi e mi sono messa all’opera! Da allora mai più senza! Nelle stories di Instagram vi mostro il procedimento passo passo, qui vi scrivo la ricetta dettagliata.

Cos’è il Gomasio?

E’ un condimento a base di semi di sesamo tostati e sale marino integrale. In giapponese “goma” significa sesamo e “shio” significa sale. Il sesamo contiene moltissimi minerali, più degli altri semi oleosi, in particolare calcio, ferro e fosforo e un elevato contenuto di proteine, oltre a vitamine del gruppo B, A, E, D e PP e grassi polinsaturi (Omega 3 e Omega 6). Oltre ad essere un condimento è un “super cibo”, un alleato della nostra salute. Nella cucina macrobiotica viene utilizzato a scopo terapeutico: combatte l’acidità del corpo e le fermentazioni intestinali, aiuta il sistema nervoso, abbassa il colesterolo, rinforza il sistema immunitario.  Può essere utile in caso di insonnia, mal di testa e nausea o come “antidoto” per gli eccessi di alcool e zucchero.

Come si usa?

E’ un ottimo sostituto del classico sale, quello che solitamente aggiungiamo su insalate, verdure cotte o crude oppure i cereali.

Potete usarlo sulla pasta al posto del formaggio! Contiene molto calcio e, a differenza del formaggio, non ce lo sottrae!

Insaporisce ogni piatto e conferisce un gusto particolare alle vostre ricette.

Assolutamente da provare!

Perché servono il Suribachi e il Surikogi?

Se state pensando di usare un frullatore elettrico o altro vi garantisco che otterrete un risultato completamente differente, soprattutto dal punto di vista energetico. L’energia impressa dal suribachi e dal pestello è yang (centripeta) , quella di un frullatore è yin (centrifuga).

Ingredienti:

250 gr di semi di sesamo biologici

1 cucchiaino di sale marino integrale

Procedimento:

Lavate i semi di sesamo sotto acqua corrente e scolateli con un colino. Bagnandoli è più difficile bruciarli durante la tostatura.

Metteteli in una pentola di acciaio o antiaderente a fondo spesso. Inizialmente a fiamma viva, poi la abbassate un pochino. Continuate a mescolare e a muovere il sesamo. Utilizzate un cucchiaio di legno, poi, man mano che il sesamo si asciuga, passate al cucchiaio di acciaio. Quando i semi di sesamo non si attaccheranno più al cucchiaio, significa che è asciutto e pronto.

La tostatura deve essere leggera, i semi di sesamo non devono bruciarsi, altrimenti diventeranno amarognoli.

Trasferite i semi di sesamo in una larga teglia, in modo da farli raffreddare.

A questo punto prendete il sale e tostatelo 1 minuto in padella. Questa operazione serve per togliere l’umidità, il tempo necessario per farlo asciugare.

Aggiungete il sale al sesamo tostato. Mescolateli tra loro.

Ora, poco alla volta, mettete un pochino di sesamo nel suribachi e iniziate, con movimenti orari, a schiacciare il sesamo: questo permette di aprire i semi e far penetrare il sale al loro interno.

Potete sedervi in una posizione comoda, appoggiare il suribachi tra le gambe, e godervi questo momento come fosse una meditazione.

E’ pronto quando l’80% circa dei semi saranno sbriciolati. Versate in un contenitore e proseguite con gli altri semi tostati, fino ad aver terminato.

Mettete il vostro gomasio in una ciotola, mescolate bene e poi travasate in contenitori ermetici di vetro.

Si conserva per 1 settimana.

 

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