MA PERCHE’ MANGIAMO SEMPRE PIU’ SPESSO ALIMENTI NON LEGATI ALLE NOSTRE TRADIZIONI?

Abbiamo troppe informazioni, troppo cibo, troppe ricette, troppi ingredienti.

Non sappiamo più come muoverci e ci ritroviamo spaesati.

Sempre più persone non capiscono più come devono mangiare, sommersi da mille informazioni.

Il mio consiglio? SEMPLICITA’ ed EQUILIBRIO.

Partiamo da zero, dagli ingredienti della NOSTRA tradizione, quelli che conosciamo, legati alle nostre origini.

Dimentichiamoci per un attimo di tutti gli integratori, i superfoods, le super spezie.

Cosa mangiavano i miei genitori? I miei nonni? I miei bisnonni? I miei trisavoli?

Sicuramente avrete notato il dilagare di prodotti etichettati come benefici e salutari. 100% Naturali. Naturale non è sinonimo di benefico!

Sempre più spesso utilizziamo frutta tropicale che non fa parte del nostro clima e altri alimenti estranei alla nostra tradizione.

Alzi la mano chi li consuma! Io! Provo tutto, sono la prima a voler capire quale effetto riscontro sul mio corpo da un dato cibo.

Pensiamo alla frutta tropicale: banane, mango, papaya, ananas, noce di cocco. Dove crescono? In un clima molto caldo. Assodato il fatto che Madre Natura non fa nulla a caso, questi frutti sono RAFFREDDANTI.

Noi li consumiamo tranquillamente anche in inverno quando il clima è FREDDO (l’inverno è YIN) e questi frutti ci raffreddano ancora di più (la frutta tropicale ha un’energia YIN) . E’ un po’ come mangiare le ciliegie in inverno! Le ciliegie raffreddano e, infatti, maturano in estate. Dovremmo quindi consumarli da maggio a settembre, per compensare il calore della stagione. Invece troviamo TUTTO (sia frutta che verdura) e TUTTO L’ANNO, ci siamo dimenticati (anzi, non conosciamo più) la STAGIONALITA’ e mangiamo alimenti non adatti alla stagione in cui siamo, scompensando il nostro corpo.

Ma qui nasce una considerazione. Se è vero che nel nostro DNA abbiamo una memoria genetica dei cibi che hanno mangiato le nostre precedenti generazioni, che effetto fa sul nostro corpo introdurre un alimento “sconosciuto”?

Voglio dire, la soia e i suoi derivati, la tahina, l’avocado, la quinoa, tutte le varie spezie a noi sconosciute, i frutti tropicali, le solanacee  … siamo certi facciano veramente bene al nostro organismo?

Ho fatto diversi esperimenti su di me e, onestamente, mi sento meglio e digerisco meglio quando mangio cibo facente parte della mia tradizione. Quando nel piatto ci sono troppi ingredienti, mettiamo in difficoltà il nostro corpo. Semplicità! Poche cose nella giusta quantità, è il segreto per stare bene!

Il problema è che vengono abusate. “Siccome hanno detto che fa bene, allora la mangio tutti i giorni”. Questo è il grande errore!

Se ogni tanto mangiamo la quinoa o l’avocado, o d’estate ci gustiamo una bella fetta di ananas va benissimo, il punto è non far diventare ricorrente l’uso di questi alimenti che non ci appartengono e, in generale, mangiare anche alimenti della nostra Italia fuori stagione!

La mia regola è diventata: mangia come da tradizione in generale, occasionalmente varia con alimenti nuovi.

Cosa ne pensate? Avete notato in voi qualche cambiamento/segnale/squilibrio mangiando cibo etichettato come “benefico”?

Fatemi sapere!

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